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Mobile messaging con Exchange ActiveSync La soluzione Microsoft per la messaggistica mobile si differenzia notevolmente da altre soluzioni presenti sul mercato per il fatto che consente all’utente di scegliere il terminale (telefono cellulare) come strumento operativo nell’ambito di una vasta gamma di prodotti certificati, di marchi diversi e con funzionalità differenti. Oltre a ciò Microsoft non richiede né l’acquisto di ulteriore software per il server né ulteriori licenze client qualora il cliente sia dotato di Exchange Server e delle relatice licenze client. Il servizio di messaggistica mobile è incluso in Exchange Server ed è implementato tramite il protocollo Exchange ActiveSync (EAS) che comprende due componenti separate. La componente EAS server si attiva durante il processo di installazione di Exchange. La componente EAS client può essere inclusa con il sistema operativo su un dispositivo mobile (come nel caso di Windows Mobile), o può essere resa disponibile come download separato dal costruttore del dispositivo mobile, dall’operatore di rete mobile, o da un ISV di terze parti. I vantaggi di Exchange Mobility I quattro vantaggi chiave dell’implementazione del mobile messaging di Exchange sono: Riduzione dei costi. Deriva dal non dover installare nessun software aggiuntivo né acquisire alcuna licenza aggiuntiva; inoltre l’operatività è quella di Exchange. Elevata scalabilità . Contrariamente ad altri server di mobile messaging che richiedono rapidamente l’aggiunta di altri server quando gli utenti mobili aumentano, Exchange utilizza gli stessi server per la mobilità come OWA (Outlook Web Access) e Outlook Anywhere. L’utente mobile è semplicemente equivalente agli utenti degli altri metodi di accesso. Inoltre, Exchange ActiveSync funziona con tutti i tipi di network di comunicazione mobile (GSM, GPRS, UMTS, HSDPA, CDMA). Supporto di molti dispositivi. Exchange ActiveSyns supporta Windows Mobile che è usato da oltre 45 costruttori di dispositivi mobili nel mondo, oltre ad una serie ampia di telefoni cellulari. Rafforzamento delle policy e della sicurezza. Exchange ActiveSync include strumenti per la gestione delle policy e della sicurezza. Il protocollo EAS fornisce le policy al dispositivo, dove un software basato sul dispositivo può rafforzarle e controllarle.
Push Mail Il protocollo EAS consente al dispositivo mobile di ricevere aggiornamenti periodici quando ci sono nuovi dati nella mailbox dell’utente. EAS funziona con messaggi e-mail, calendario, contatti e attività , sebbene l’esatto insieme di tipologie dati supportati possa variare da costruttore a costruttore di dispositivi mobili. A partire dalla versione Exchange Server 2003 SP2 ed Exchange Server 2007, il protocollo EAS usa una tecnologia denominata Direct Push (vedi figura) supportata da Windows Mobile 5 con MSFP (Messaging and Security Feature Pack) e successivi ed alcuni licenziatari EAS (SonyEricsson, Nokia, Motorola, etc.) utilizzano una connessione al server di tipo HTTPS creata dal client. |  Clicca sull'immagine per ingrandire |
Il dispositivo mobile crea una connessione e la mantiene aperta per un tempo definito intervallo di pulsazione, inviando una richiesta di sincronizzazione iniziale quando la connessione è aperta. Il server poi effettuerà diverse azioni:
Quando il dispositivo mobile effettua la connessione iniziale, può inviare l'intervallo di pulsazione ed una lista di cartelle predefinite al server. Se il server riceve questi elementi, li memorizza in un file XML nella mailbox dell'utente; se non li riceve, li recupera dalla mailbox. Il server chiederà al server contenente la mailbox la notifica di variazioni degli elementi della lista di cartelle predefinite dal dispositivo mobile. Se ci sono variazioni non sincronizzate sul server, il server immediatamente reinvia un codice di stato il quale comunica al client che sono disponibili delle variazioni; il client inizierà quindi la sincronizzazione ed attirerà le nuove variazioni. Se non ci sono variazioni dall'ultima sincronizzazione, il server non fa niente. Quando l'intervallo di pulsazione termina, il server invia una notifica al client, che può quindi ristabilire la connessione.
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